Pistoia, bimbo morto: indagati i medici
December 15, 2007 – 9:42 pmL’ipotesi di reato e’ omicidio colposo - Inviati sette avvisi di garanzia per il caso del piccolo di 6 anni deceduto dopo un’operazione alle tonsille
PISTOIA - Sette avvisi di garanzia, nei quali di ipotizza il reato di omicidio colposo, sono stati notificati ad altrettanti medici dell’ospedale del Ceppo di Pistoia per la morte di Federico, il bambino di 6 anni deceduto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi nel reparto di pediatria del nosocomio pistoiese dopo essere stato sottoposto a un’operazione di tonsille e adenoidi. Gli avvisi, sempre secondo quanto si è appreso dalla direzione dell’azienda sanitaria di Pistoia.sono stati notificati in relazione all’esecuzione di accertamenti tecnici irrepetibili. Gli avvisi riguardano i sanitari che hanno seguito il piccolo Federico nel corso della sua permanenza in ospedale, dal momento dell’intervento fino alle cure prestate l’altra notte quando è poi deceduto. I provvedimenti, si fa notare dalla direzione della Asl, sono un atto dovuto per consentire ai sanitari coinvolti il diritto alla difesa, con la nomina di propri consulenti per assistere agli accertamenti irripetibili che dovranno essere effettuati nell’ambito dell’inchiesta.
SINDACO PISTOIA: «FARE SUBITO CHIAREZZA»- «Resta difficile immaginare che nel 2000 un bambino possa perdere la vita e non tornare a casa dai suoi genitori per interventi apparentemente così banali. Ed è anche per questo che è indispensabile che sulla vicenda venga fatta rapidamente piena chiarezza». Lo ha dichiarato il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, in una nota diffusa dall’Asl 3 della cittadina toscana. Stamani si è svolta a Pistoia la riunione della Conferenza dei sindaci, indetta d’urgenza dal Presidente, il sindaco Berti, per avere informazioni sul piccolo Federico Patania deceduto ieri all’ospedale del Ceppo dopo una tonsillectomia. Alla riunione erano presenti il prefetto Giuseppe Recchioni e il direttore generale dell’Usl 3 Alessandro Scarafuggi. «Chiarezza - aggiunge Berti - perchè da una vicenda così terribile possa scaturire un giudizio sommario sulla affidabilità del servizio sanitario. Va perciò apprezzato l’atteggiamento di grande disponibilità subito assunto dai vertici dell’azienda Usl e confermato anche quest’oggi. Nessuna omissione, nessuna reticenza ma piena trasparenza. Un atteggiamento doveroso ma certamente non facile».
COMMISSIONE REGIONE, NON EMERSE CARENZE - «Non sono emerse carenze o rilevanti criticità organizzative, i tempi sono stati corretti e compatibili con un evento drammatico, dalla sintomatologia spaventosa e cataclismatica». Queste le prime conclusioni a cui è giunta la Commissione regionale di rischio clinico, secondo quanto riferito stamani in conferenza stampa tenuta a Firenze. L’organismo è stato immediatamente costituito per accertare i fatti che hanno portato alla morte del piccolo Federico, deceduto l’altra notte all’ospedale di Pistoia a due giorni da un’operazione di tonsillectomia. La commissione ha rilevato, in base a dialoghi con medici e operatori e anche al tabulato di una telefonata, che tra la prima allerta all’infermiera di turno e l’arrivo del team completo di medici, composto da tre persone, non sono passati più di 7, 9 minuti.
ASL: «VOGLIAMO COLLOQUIO CON FAMIGLIA» - «Abbiamo chiesto alla famiglia la disponibilità ad un colloquio e continueremo a farlo pur comprendendo lo stato emotivo e di grande dolore, e di risentimento nei confronti della struttura sanitaria». Lo fa sapere, in una nota dell’azienda sanitaria, il direttore generale dell’azienda Usl 3 di Pistoia Alessandro Scarafuggi. «Non era mai accaduto nulla di simile - aggiunge il dg - ma questo non significa esimersi dal fare chiarezza nell’interesse primario della famiglia, ma anche di tutta la comunità e della struttura ospedaliera. Nella nota, si informa anche che il Comune di Quarrata, paese dove viveva Federico, proclamerà un giorno di lutto in concomitanza con i funerali del piccolo deceduto. L’Azienda sanitaria ha rinviato tutte le iniziative in programma per la prossima settimana che erano state organizzate per festeggiare ‘l’Ospedale amico dei bambini», l’importante riconoscimento avuto dall’Unicef che ha premiato tutte le strutture e gli operatori dell’area materno infantile (pediatria, sala parto, nido) del Ceppo di Pistoia.