Le stanze degli ospedali non hanno i bagni per i disabili

December 28, 2007 – 6:06 pm

Una denuncia destinata a far discutere da parte di Ileana Argentin, consigliere delegato del sindaco Veltroni per l´Handicap: «Nelle stanze di molti ospedali non vi sono bagni accessibili per disabili, come invece previsto dalla legge. Eppure la normativa è chiarissima e prevede che vi sia obbligatoriamente un bagno accessibile e attrezzato ogni quattro stanze nei singoli reparti. Dalle segnalazioni che sono a noi pervenute, e all´ufficio H del Comune ne sono arrivate più di cinquanta negli ultimi tre mesi, e da alcune nostre verifiche, questa norma è largamente disattesa». Ileana Argentin chiama in causa ospedali importanti della Capitale: «La normativa non è rispettata al San Camillo, al policlinico Umberto I, al policlinico Agostino Gemelli, al Forlanini, al Sant´Andrea che peraltro è stato inaugurato pochi anni fa. In queste strutture ho voluto verificare personalmente, scoprendo che le segnalazioni sono veritiere e che si tratta di una situazione generalizzata. I bagni per disabili si trovano nei corridoi, ma non nelle stanze, e comunque, non nella misura prevista dalla legge». E a mancare, ancora secondo le numerose segnalazioni giunte a Ileana Argentin, non sono soltanto i bagni: «Nelle stanze di questi ospedali - prosegue il consigliere - mancano anche i maniglioni per spostarsi dalla carrozzina al letto o al water, mancano le docce attrezzate con seggiolini appositi e i lavandini non sono del tipo previsto per i disabili, così come spesso mancano gli interruttori accessibili per chi ha difficoltà di movimento negli arti superiori. È insomma impossibile soddisfare le norme più elementari dell´igiene personale, come sciacquarsi le mani o lavarsi i denti: è quindi impossibile essere malati se si è disabili». Problemi anche per la sicurezza, ancora secondo le segnalazioni giunte all´ufficio H e verificate dallo staff di Ileana Argentin: «In molti ospedali esistono sistemi vocali per l´illuminazione e per la chiamata d´emergenza. Nel primo caso non sono obbligatori, ma sarebbero utili se non necessari. Nel caso della chiamata d´emergenza, la legge prevede che vi sia in tutti gli edifici pubblici un sistema per cui chi non può utilizzare gli arti superiori possa, se necessario, lanciare l´allarme o chiedere aiuto. Anche questo non c´è, e vogliamo con queste denunce dare voce a chi non la ha, e non certo perché è muto».

Per quanto risulta a Ileana Argentin, analoghe situazioni sarebbero riscontrabili anche in alcune cliniche private: «La Paideia nella zona di Corso Francia, la Quisisana ai Parioli, Villa Claudia, Villa Benedetta nell´area della Pineta Sacchetti. In queste cliniche si riscontrano problemi analoghi a quelli degli ospedali che ho indicato prima, e in alcuni casi addirittura lo spazio per entrare nei bagni delle camere non è sufficiente per l´accesso di una sedia a rotelle».

Ileana Argentin promette che andrà a fondo in questa vicenda senza arretrare di un metro sulla linea della difesa dei diritti dei disabili: «Trovo scandaloso e non tollero - dice - che tanti si arrabbino per cinema e bar inaccessibili, per scivoli nelle strade ostruiti dalle auto in sosta di cui io stesso anche recentemente sono stata vittima, per vie dissestate. Ma qui persino i diritti alla sanità e alla salute sono negati in modo assoluto». E la battaglia non si limiterà alla Capitale: «Presto un gruppo di disabili chiederà un incontro al ministro della Salute Livia Turco e io li accompagnerò per raccontare questi disagi. È un problema che non investe soltanto Roma o la Regione Lazio, ma che sappiamo esistere in varie città italiane. Serve che qualcosa cambi, perché è anche da questi parametri che si vede la civiltà di un Paese. Noi, purtroppo, siamo molto indietro».

La Repubblica Roma, 28 dicembre 2007
  1. 2 Responses to “Le stanze degli ospedali non hanno i bagni per i disabili”

  2. Se uno le guarda tutte, le storie italiane, ed è giovane…Consiglio, invece di perdere tempo ad approfondire, di cominciare a spolverare le valigie.
    E’ una nazione ormai solo per vecchi e gente che scappa da altre nazioni, più povere della nostra!
    Saluti da Genova

    By Roberto on Jan 10, 2008

  3. vabbuo, ma mica in ospedale ci sono disabili!!!
    ;)

    By Peste on Jan 10, 2008

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