Ambulanza bloccata, paziente muore
August 24, 2008 – 9:02 pmIschia Inamovibili i paletti dell’isola pedonale. Il Comune: percorso sbagliato
Ambulanza bloccata, paziente muore
Il primo lucchetto è scattato, l’altro non ha voluto saperne. Nell’attesa di un fabbro, sono state spostate due fioriere da cento chili
NAPOLI — Un’isola pedonale delimitata da pesanti fioriere, paletti di ferro e lucchetti difettosi blocca la corsa di un’ambulanza a Ischia, la fa giungere a destinazione quando ormai la paziente è già morta e apre un nuovo capitolo di polemiche sui soccorsi in ritardo. Se poi la tempestività fosse servita o meno a salvare la donna, è un altro discorso: non sempre un’ambulanza può risolvere un’emergenza, ma sicuramente una squadra di pronto intervento non può restare bloccata alle prese con un lucchetto che non ne vuole sapere di aprirsi o con fioriere di granito da cento chili piantate nell’asfalto. E stavolta questo è successo.
Via Iasolino a Ischia Porto (uno dei sei Comuni dell’isola) è la strada che passa davanti al terminal degli aliscafi. Da circa un mese il sindaco di centrosinistra Giuseppe Ferrandino ha deciso di farne un’isola pedonale, interdetta non soltanto al traffico privato ma anche a bus di linea e taxi. Unica deroga per mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. L’ambulanza intervenuta ieri mattina avrebbe potuto evitare l’isola pedonale, scegliendo però un percorso decisamente più lungo. Proveniente dal Comune di Forio (dove si trovava in manutenzione) il mezzo di soccorso ha impiegato 17 minuti, secondo quanto sostiene l’Asl, per giungere a destinazione, e otto o dieci (secondo molte testimonianze, mentre la metà, secondo una nota dell’amministrazione comunale) li avrebbe persi per superare la barriera di via Iasolino. Il personale a bordo è munito di chiavi per aprire i lucchetti che fissano a terra due paletti di ferro. Il primo è scattato subito, l’altro non ha voluto saperne di aprirsi. Nell’attesa che arrivasse un fabbro, sono state spostate due fioriere e l’ambulanza è andata avanti.
Esattamente dieci giorni fa era accaduto un episodio analogo. Prelevato un turista colto da malore in aliscafo, l’equipe del 118 era rimasta bloccata all’interno dell’isola pedonale, e pure allora fu necessario spostare i vasi di granito. Il tutto davanti alle telecamere di una emittente che trasmette via web e che ieri ha riproposto il servizio. Anche la Asl ha fatto sapere di essersi rivolta al Comune in due occasioni – il 7 e il 10 luglio – sollecitando «un sistema più efficiente che garantisse il transito veloce dei mezzi di soccorso». Ma l’amministrazione respinge le responsabilità: «L’ambulanza ha scelto di raggiungere il punto di chiamata, attraverso un tortuoso percorso cittadino », è scritto in una nota del sindaco. Quindi «non vanno imputati ai 4 minuti occorsi per l’apertura delle barriere presenti a via Iasolino gli eventuali ritardi nel soccorso».