Indagine Istat: una famiglia su sette stenta ad arrivare a fine mese

January 18, 2008 – 3:17 pm
Indagine Istat: una famiglia su sette stenta ad arrivare a fine mese Secondo l'Istituto un nucleo su due vive con 1.872 euro al mese. Uno su dieci ha difficoltà con spese e bollette ROMA - Una famiglia su due in Italia vive con 1.872 euro al mese. Il dato allarmante si evince dall'indagine Istat sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Leggermente più alto è invece il reddito medio: 2.311 euro al mese, ma la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore a questa media. L'Istituto di statistica segnala che la situazione è complessivamente stazionaria rispetto alla stessa indagine sui redditi realizzata l'anno precedente. IL 14,6% FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE - Sempre secondo l'Istat, il 14,6% delle famiglie italiane, una su sette, dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. Una su dieci ha difficoltà con le spese più essenziali: bollette, riscaldamento, e cure mediche mentre ...

Treni, viaggio nella Babele dei prezzi. 99 tariffe diverse per Bologna-Milano

January 16, 2008 – 3:29 pm
La giungla dei biglietti tra intercity, regionali ed eurostar Il paradosso: si paga di più per viaggiare più scomodi... Treni, viaggio nella Babele dei prezzi 99 tariffe diverse per Bologna-Milano "FORSE potevate spendere meno": una trentina d'anni fa questo avviso accoglieva i passeggeri sui treni. Meno attente ai bilanci ma più paterne, le Ferrovie dello Stato si preoccupavano che il viaggiatore non avesse pagato per errore una tariffa eccessiva. E dire che trent'anni fa era quasi impossibile sbagliarsi: appena quattro categorie di treni (locale diretto espresso rapido), due sole tariffe (prima e seconda classe), un solo supplemento (per il rapido), pochissime riduzioni. Quel premuroso cartello non c'è più: ma chi sale oggi su un treno Fs è quasi certo di aver speso più di quel che avrebbe potuto. Le ferrovie italiane sembrano in preda a una frenesia tariffaria. Non c'entra tanto lo stillicidio dei rincari ufficiali (l'ultimo, dallo scorso primo gennaio) alla rincorsa delle medie ...

Maschi laureati, nessuno peggio dell’Italia

January 16, 2008 – 3:25 pm
La percentuale di maschi laureati dai 25 ai 64 anni in Italia è esattamente la metà della media europea: 11,6% contro il 23,2%, il dato più basso di tutta l’Unione Nuovo record negativo per l’Italia in sede europea: la percentuale di maschi laureati dai 25 ai 64 anni in Italia è esattamente la metà della media Ue, 11,6% contro il 23,2%. Il dato emerge da un’Indagine europea sul lavoro di Eurostat, l’ufficio statistico della comunità europea, che fa riferimento ai dati del 2005. Anche tra le donne, l’Italia non eccelle: la percentuale di laureate è del 12,8%, rispetto ad una media comunitaria del 22,7%. Peggio fanno soltanto Malta (9,9%), Romania (10,7%) e Repubblica ceca (11,6%). Prime della classe, la Danimarca (30,9%) e l’Olanda (32,7%) per i maschi, e l’Estonia (38,8%) e la Finlandia (39,4%) per le donne. In Germania i maschi laureati sono il 27,1% e le donne il 20,3%, in Francia ...

Malata per il tribunale, era in regata. Giudice punita col trasferimento

January 14, 2008 – 2:13 am
Cecilia Carreri, magistrato a Vicenza, in permesso per sei mesi a causa di un forte mal di schiena, partecipava a gare estreme in barca a vela Malata per il tribunale, era in regata giudice punita col trasferimento Il Csm le ha tolto un anno di anzianità e l'ha spostata d'ufficio Ha detto che lo sport le era stato prescritto come cura ROMA - In ufficio non poteva andare per un mal di schiena talmente forte da impedirle di stare addirittura seduta. In barca vela, però, riusciva a muoversi con disinvoltura tanto da partecipare a una difficile regata in preparazione di una transaoceanica. Cecilia Carreri, giudice per indagini preliminari in servizio a Vicenza, è stata "condannata" dalla sezione disciplinare del Csm a una sanzione tutto sommato lieve: la perdita di un anno di anzianità e il trasferimento ad altro ufficio. La vicenda risale al 2005 ed è arrivata al Consiglio superiore della magistratura grazie a un rapporto del ...

A 83 anni chiede un risarcimento, udienza nel 2014

January 13, 2008 – 1:32 am
A 83 ANNI CHIEDE UN RISARCIMENTO, UDIENZA NEL 2014 VICENZA - Per ottenere un risarcimento da una banca locale per investimenti non andati a buon fine una donna di 83 anni di Creazzo (Vicenza) ha presentato ricorso in appello, ma l'udienza è stata fissata tra sei anni, al 17 febbraio 2014. Al momento delle conclusioni, così, l'anziana avrà quasi 90 anni. L'anziana è rimasta stupita quando il suo legale le ha comunicato la data dell'udienza: "che dire? E se andiamo in Cassazione? Francamente - ha detto al 'Giornale di Vicenza' - vorrei vedere la decisione della corte d'appello, altrimenti non avrei nemmeno impugnato quella di primo grado. Vedrò, quindi, di riguardarmi, di evitare ogni eccesso, così da essere fra sette anni, ancora in buona salute". L'iter della causa era cominciato nel 2005 quando la pensionata, assistita dall'avvocato Giancarlo Schiavo, aveva citato una Cassa Rurale per chiedere il risarcimento per aver investito, a suo ...

I giudici milanesi: «Siamo inutili»

January 13, 2008 – 1:25 am
Lettera denuncia per l'apertura dell'anno giudiziario I giudici milanesi: «Siamo inutili» «Il 70% dei processi riguarda "fantasmi" o reati coperti da indulto» MILANO — «Noi giudici del dibattimento? Lavoratori socialmente inutili. Ci sentiamo come i lavoratori americani degli anni Trenta, quando la logica economica del New Deal creava occupazione solo per consentire di percepire lo stipendio da spendere per far ripartire l'economia depressa: oggi pm, avvocati e giudici percepiscono lo stipendio (tutti dallo Stato) per fornire una giustizia penale del tutto inutile». In vista dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a fine mese, a levarsi dalle toghe di Milano non è più neanche una protesta, ma «uno stato d'animo: di inutilità». Descritto da una lettera attorno alla quale in questi giorni sta coagulandosi l'umore dei 70 giudici dell'ufficio del dibattimento. Ciascuno di loro, «nonostante le limitazioni alla trattazione delle udienze e le condizioni "preistoriche" in cui lavoriamo», nel 2007 ha «deciso 200 processi monocratici, quasi 14.000 ...

I dentisti italiani sono i piu’ cari d’Europa

January 13, 2008 – 1:23 am
I dentisti italiani sono i piu' cari d'Europa dopo gli inglesi. Lo rivela uno studio della Commissione europea. "Bisogna individuare tariffe di riferimento adatte: dovrebbero farlo gli ordini dei medici e odontoriatri", e' il commento del Presidente della Commissione Sanita' al Senato, Ignazio Marino. "E' sbagliato pensare che per ogni problema deve intervenire lo Stato o il Parlamento. Se gli ordini devono servire solo ad accumulare le rendite dei soldi che ognuno di noi versa, allora sciogliamoli questi ordini", ha proseguito Marino. "Avete notizia di medici sanzionati dall'Ordine per un comportamento inadeguato? Negli Stati Uniti avviene spessimo" ha poi aggiunto il Presidente della Commissione Sanita'. Agr, 12 gennaio 2008

Evasione fiscale, 7 negozi su 10 non emettono scontrini

January 13, 2008 – 1:19 am
Evasione fiscale, 7 negozi su 10 non emettono scontrini Sono 1.017 gli esercizi chiusi nel 2007 per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale almeno tre volte. In media sette esercizi su dieci visitati dal fisco sono stati sorpresi a non emettere scontrino: negozi d'abbigliamento, bar, caffè, ristoranti e pizzerie, insieme con i panettieri, guadagnano le prime posizioni nella classifica dei più "distratti". Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza dal novembre del 2006 alla fine del 2007, hanno effettuato più di 180mila controlli su tutto il territorio, riscontrando 125.379 violazioni alla normativa (69%). La sospensione dell'attività nella quasi totalità dei casi è stata di tre giorni, ma non mancano sanzioni più pesanti come quella inflitta a un ristorante di Firenze, chiuso per dodici giorni dopo 24 violazioni, o a un grande parcheggio di Genova, chiuso per nove giorni per essersi "dimenticato" di fare la ricevuta ben 165 volte. Il ...

Cassonetti su Al Jazeera. L’Italia in mondovisione è roba da terzo mondo

January 7, 2008 – 4:04 pm
Cassonetti su Al Jazeera. L'Italia in mondovisione è roba da terzo mondo L'emergenza rifiuti a Napoli finisce sulle televisioni di tutto il pianeta Eravamo campioni di tv spazzatura, adesso solo di spazzatura. Un bel biglietto da visita! Le immagini dell'Italia che i telegiornali di tutto il mondo stanno mandando in onda riguardano la rivolta contro la riapertura della discarica di Pianura. Si vedono roghi, montagne di immondizia per le strade di Napoli, cariche di polizia e sassaiole, ambulanze, un autobus in fuoco. Persino Al Jazeera, versione inglese, ci ha trattato come meritiamo. Il bello (il brutto) è che le immagini di Napoli erano accostate, per uno strano destino, a disastri naturali, a inondazioni, ai grandi slum di Nairobi, le baraccopoli sorte sulle montagne di rifiuti. Dobbiamo rassegnarci: nella rappresentazione giornalistica internazionale rischiamo di apparire come un Paese del «terzo mondo», ammesso che questa definizione abbia ancora senso, un Paese che si fa sommergere ...

Aspiranti giudici ma un po’ somari, errori di grammatica e verbi sbagliati nelle prove scritte

January 7, 2008 – 12:31 am
Errori di grammatica e verbi sbagliati nelle prove scritte al concorso Oltre 4mila hanno consegnato ma solo 342 candidati sono stati ammessi agli orali Aspiranti giudici ma un po' somari Oltre il 90% bocciati agli scritti Un paradosso visto il record di domande di partecipazione (43mila) In servizio 322 nuovi magistrati, 58 in meno dei posti da coprire ROMA - Verbi sbagliati, errori di grammatica e di ortografia. Un disastro per gli esaminatori che sono inorriditi di fronte a lacune da scuola dell'obbligo e incapacità di coniugare i verbi secondo regole elementari, e hanno respinto oltre il 90 per cento dei candidati aspiranti giudici. Al punto che, nonostante il numero da record dei partecipanti al concorso per l'accesso in magistratura (43mila domande), alla fine sono rimasti scoperti una sessantina dei 380 posti da assegnare. "Non faccio esempi per ragioni di riservatezza" prosegue Frasca, "posso dire solo che se il mio maestro delle elementari avesse visto in un ...