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	<title>Scappare Via &#187; lombardia</title>
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	<description>Tanti buoni motivi per scappare da questo paese malconcio</description>
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		<title>Nella pianura Padana record di smog</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 20:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>markino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme a Benelux, Polonia, Rep. Ceca e Ungheria In Italia si respira male, nella pianura Padana malissimo: la qualità dell’aria non migliora e, nell’area del nord, l’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme al Benelux, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e all’Ungheria. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>L’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme a Benelux, Polonia, Rep. Ceca e Ungheria</h2>
<p>In Italia si respira male, nella pianura Padana malissimo: la qualità dell’aria non migliora e, nell’area del nord, l’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme al Benelux, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e all’Ungheria. Lo ha messo di nuovo in evidenza il rapporto Apat (Agenzia per la protezione dell&#8217;ambiente e per i servizi tecnici) presentato a Roma che si sofferma, in modo particolare, sul livello di superamento del valore limite giornaliero nelle città italiane. Nel 2006, spiega il rapporto, il 61% delle stazioni di monitoraggio ha disatteso il valore limite giornaliero (50 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 35 volte l’anno).</p>
<p><strong>I 35 GIORNI DI SUPERAMENTO ESAURITI ENTRO FEBBRAIO &#8211; </strong>«In alcune Regioni, i 35 giorni consentiti &#8211; evidenzia l’Apat &#8211; sono stati esauriti entro la prima metà di febbraio 2006». Lo hanno fatto Torino, Milano, Venezia e Bologna. Tempi più lunghi per Genova, Firenze e Bari (29 ottobre). E’ il Nord d’Italia a non respirare confermandosi come «situazione più critica in tutta la nazione», mentre è meno sfavorevole il quadro rilevato al Centro-Sud anche se i limiti non sono comunque rispettati. Roma presenta i valori più elevati.</p>
<p><span style="font-weight: bold">IL TRASPORTO PRODUCE IL 43% DI PM10 </span>- Il trasporto, sottolinea l’annuario dei dati ambientali dell’Apat, rimane «la prima sorgente di inquinamento di Pm10 con un contributo complessivo del 43% sul totale, di cui il 27% proveniente dal trasporto stradale». Per contro, sono aumentati in modo considerevole dal 2003 al 2005 i provvedimenti adottati per risanare la qualità dell’aria. E’ il caso di Piemonte e Lombardia che hanno promosso misure a favore della mobilità sostenibile (16%), hanno promosso i mezzi pubblici di trasporto a basso impatto ambientale privato (15%) e pubblico (14%), insieme a provvedimenti di limitazione del traffico (14%).</p>
<p id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --><script type="text/javascript">         <!-- OAS_AD(\\\'Bottom1\\\'); //--></script><a target="_blank" href="http://oas.rcsadv.it/5c/corriere.it/pp/cronache/1899667624/Bottom1/default/empty.gif/35316430346162393435613764626530"><img border="0" width="2" src="http://a248.e.akamai.net/6/592/1130/0/oas-eu.247realmedia.com/0/default/empty.gif" height="2" /></a><strong>LE REGIONI PIU&#8217; ATTIVE &#8211; </strong>Le Regioni più attive da questo punto di vista sono state nel 2004 la Lombardia con 62 provvedimenti, l’Emilia Romagna con 36, il Piemonte con 27 e il Lazio con 20. La Regione con i migliori indicatori di gestione della qualità dell’aria è il Piemonte.</p>
<h6 class="right">Corriere della Sera, 19 dicembre 2007</h6>
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