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	<title>Scappare Via &#187; surreale</title>
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	<description>Tanti buoni motivi per scappare da questo paese malconcio</description>
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		<title>Beffa Ecopass: Impossibile acquistare i tagliandi su Internet</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 16:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>markino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beffa Ecopass: Impossibile acquistare i tagliandi su Internet: il Comune si era dimenticato di attivare il conto corrente su cui versare i pagamenti Falsa partenza per acquistare Ecopass su Internet e con il numero verde di Atm. Mentre si chiude l&#8217;accordo con i commercianti: esenzioni solo per i mezzi che trasportano beni alimentari altamente deperibili. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Beffa Ecopass: Impossibile acquistare i tagliandi su Internet: il Comune si era dimenticato di attivare il conto corrente su cui versare i pagamenti</h2>
<p class="p">Falsa partenza per acquistare Ecopass su Internet e con il numero verde di Atm. Mentre si chiude l&#8217;accordo con i commercianti: esenzioni solo per i mezzi che trasportano beni alimentari altamente deperibili. Ieri era impossibile acquistare i tagliandi con la carta di credito. Tante le telefonate e le email di protesta. All&#8217;800.437.437, gli operatori si limitavano ad attivare i ticket cartacei, rimandando a una successiva telefonata l&#8217;acquisto online. Sul sito del Comune, ogni tentativo è andato vuoto. Non c&#8217;è stato niente da fare. E non per colpa della «rete» sotto pressione, ma perché <strong>qualcuno si è dimenticato di fornire il codice di attivazione del conto corrente del Comune,</strong> quello in cui devono andare a finire i proventi degli acquisti di Ecopass online. La «dimenticanza» è stata corretta in serata, e da oggi, assicurano i tecnici del Comune, sarà possibile utilizzare le carte di credito per acquistare i tagliandi.</p>
<p class="p">Altra giornata cruciale per Ecopass. Ieri sono stati scoperti i cartelli all&#8217;ingresso dei varchi, quelli che riportano orari e modalità del ticket. Sia il numero verde di Atm sia l&#8217;infoline del Comune sono state presi d&#8217;assalto: 2.654 telefonate all&#8217; 800.437.437 con l&#8217;attivazione di 600 abbonamenti scontati per i residenti, 3.500 chiamate allo 020202. In parecchie occasioni è stato difficile prendere la linea. <strong>Problemi anche con il sito del Comune per individuare la classe d&#8217;inquinamento dell&#8217;auto in base alla targa. Molti lettori segnalano che, inserendo più volte lo stesso numero, vengono fuori risultati diversi.</strong> Quindi, per evitare oltre alle brutte sorprese multe salate, meglio controllare sul libretto di circolazione dell&#8217;auto.</p>
<h6 class="p">Maurizio Giannattasio, ViviMilano, 28 dicembre 2007</h6>
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		<title>Esame giornalisti: arriva il computer</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 11:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>markino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2>La nuova norma prevede che non si debba più usare la vecchia macchina da scrivere portatile</h2>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Cambia l&#8217;esame di Stato per i giornalisti: addio alla macchina da scrivere, arriva il computer. La Commissione Cultura della Camera, presieduta da Pietro Folena, ha approvato infatti la proposta di legge di Pino Pisicchio (presidente della Commissione Giustizia) che abolisce l&#8217;uso della macchina da scrivere nell&#8217;esame di stato e introduce l&#8217;uso del personal computer. La norma voluta anche da altri deputati di entrambi gli schieramenti, spiega lo stesso Pisicchio, «pone fine ad un surreale anacronismo che obbligava i candidati giornalisti ad affannose ricerche di pezzi d&#8217;antiquariato, non sempre disponibili e, se miracolosamente disponibili, mal-funzionanti: le gloriose macchine da scrivere portatili. Ma la legge del &#8217;63 impediva l&#8217;uso di strumenti diversi della storica &#8220;lettera 22&#8243; e similari. Per cui ad ogni prova d&#8217;esame si metteva in moto la ricerca affannosa dell&#8217;antico arnese». <span style="font-weight: bold"></span></p>
<p id="rectangle right" class="right"><!-- OAS AD '180x150'begin --><script type="text/javascript">   <!-- OAS_AD('Bottom1'); //--></script><a target="_blank" href="http://oas.rcsadv.it/5c/corriere.it/pp/cronache/2058166867/Bottom1/default/empty.gif/35316430346162393435613764626530"><img border="0" width="2" src="http://a248.e.akamai.net/6/592/1130/0/oas-eu.247realmedia.com/0/default/empty.gif" height="2" /></a> <!-- OAS AD '180x150' end --></p>
<p><span style="font-weight: bold">TROPPA GIURISDIZIONE &#8211; </span>«Al di là della considerazione positiva sulla celerità con cui la Camera ha approvato il provvedimento (e sperando in una analoga celerità da parte dell&#8217;altro ramo) &#8211; conclude Pisicchio &#8211; resta la considerazione amara sull&#8217;eccesso di giurisdizione che ancora soffoca il nostro ordinamento: piuttosto singolare che, anche per poter usare la versione moderna della macchina da scrivere, vale a dire la tastiera di un computer con memoria preventivamente disattivata, si debba approvare una nuova legge».</p>
<h6>Corriere della Sera, 12 dicembre 2007</h6>
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